Gli individui agiscono all'interno di
reti, rapporti e fonti di informazioni che
hanno un effetto profondo sulle loro scelte di salute. Per esempio famiglia, amici, colleghi, mentre altri fattori sono più effimeri (una colonna sulla salute del giornale, una visita a un professionista alternativo, Internet).
Le attività e le influenze di queste reti sono spesso ignote al medico curante, in qualche modo funzionano nell'ombra.
C'è spesso una forte tentazione di provare a ignorare o screditare il sistema "ombra", ma senza tener conto di quanto tenace e potente possa essere la sua influenza.
Un metodo più produttivo è quello di
tener conto di questi fattori del contesto e dialogare col paziente, per esempio nel "decidere assieme" il regime di cura migliore per quel caso.
L'efficacia degli interventi dipende infatti altamente dal contesto, in cui la salute è vissuta come valore.
Ciò riguarda anche l'effetto dei farmaci, come è ben noto: la convinzione del medico, le aspettative del paziente e dei famigliari, l'aspetto della medicina, le opinioni degli altri pazienti che assumono lo stesso farmaco contribuiscono al suo effetto. L'effetto "placebo" - un brutto termine che sarebbe meglio sostituire con "effetto terapeutico aspecifico" - è anche definito come remembered wellness, si esplica nel contesto dell'idea che ha il paziente della propria salute.
Liberamente tratto da Paolo Bellavite, "La complessità in medicina", 2009.